venerdì 23 novembre 2007

Autocensura


Sono due settimane che devo inviare una mail. Sono due settimane che cerco le parole giuste per dire tutto quello che vorrei dire senza creare un gran casino e senza creare l'ennesima guerra (anche se sono assolutamente convinto di avere ragionissima a 360 gradi, e per una volta che capita lasciatemelo dire). Ma ovviamente ogni riga della mail che scrivo passa sotto "l'ufficio censura" della mia testa; una sorta di filtro che si trova giusto giusto fra il cervelletto e la bocca e, quando funziona (direi spesso e abbastanza solertemente) mi permette di evitare frasi sconvenienti e figure non proprio felici. La sua collocazione geografica però permette solitamente di far sfuggire al controllo ciò che viene digitato (e non detto a voce), infatti se mai vi arriverà una mia mail tenetevi vorte perchè sono un bastardo che neache avete idea. Questa volta però no: anche il pensiero scritto è stato intercettato e in quindici giorni ho scritto tre righe scarse e apatiche... Mi sa che manderò questa maledetta mail nelle condizioni in cui si trova ora e amen...

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