sabato 8 dicembre 2007

Oggi

Zeffirelli ha proprio ragione quando dice che se c'è qualcuno che il teatro può invidiare, questo è il Vaticano! Schiere di preti, porporati e religiosi vari, tutti in uniforme, immersi in quelle coreografie stupende che sono le chiese barocche e tutti pronti 24 ore su 24 alle più coreografiche e complicate celebrazioni possibili. Il tutto accompagnato da colonne sonore eseguite in diretta da orchestre e cori di cui loro stessi fanno parte. E d'altronde è proprio questa teatralità di questa "macchina" che rende solenne anche la più piccola delle messe feriali fatte dal pretino di campagna...
Oggi Loris (il cappellano della mia parrocchia) mi aveva invitato al suo accolitato, è stata una bellissima cerimonia, molto partecipata, molto cantata (anche il vangelo e tutte quelle formule che ormai neanche a San Pietro alla veglia di Pasqua...), decisamente teatrale. Un numero di "elementi presenti in scena" e una compostezza degli stessi che se la sognano anche in una rappresentazione dell'Aida alla Scala, l'organo (sicuramente settecentesco) aiutato da un clarinetto e un violino che lasciavano spazio anche al canto a voci scoperte e un finale che ti faceva sentire come a Venezia in piena "Serenissima". Un'ora e mezza di messa volata via in un attimo! E c'è ancora gente che spende soldi per andare a teatro! ;-)

Ok, ora che ho descritto superficialemente la parte "stupefacente", non mi resta che fare i miei migliori auguri a Loris, Lorenzo e Vittorio!

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