mercoledì 30 gennaio 2008

E me le cerco anche...

Perché? Perché? PERCHÉ'?
Oggi è uno di quei giorni da segnare nel calendario col pennarello indelebile nero e farlo sparire per sempre.
Sono talmente... non so neanche io cosa... scocciato, rassegnato, disilluso, ma anche un po' divertito (come potrei non esserlo: siamo quasi a livello di film comico) da tutto. Non passa un istante che succede qualcosa, un colpo di scena imprevedibile quanto un'incudine che cade dalla luna sulla testa di Silvestro. L'ultima incudine, in ordine di tempo, è stato l'esame di topografia di oggi pomeriggio.
Arrivo terrorizzato dal dover sostenere non tutto ma bensì solo un quarto dell'esame e qui scopro che non potrei sostenerlo perché mi sono iscritto nella lista senza chiedere il permesso al prof (e già qui ce ne sarebbero di cosa da dire...), in ogni caso resto per sentire il parere del prof che ancora non era arrivato (non vorrete mica che il professore sia in orario? Ma vi pare? Doveva avere almeno mezz'ora di ritardo, e poi, con la scusa del mal di schiena si è dileguato subito lasciando fare tutto all'assistente). Il prof, sua magnanimità, mi permette di sostenere la prova e qui inizio a sudare freddo. Velocemente ripasso mentalmente tutti gli 11 capitoli di geodesia (non vi sto neanche a spiegare cos'è): pagine e pagine di formule che si accavallano nella mente in maniera disordinata fino a quando non è il mio turno. Mi siedo, do il libretto all'assistente, cerca il foglio dove erano segnati tutti i dati riguardanti alla parte di esame già sostenuta (i 3/4) e improvvisamente mi rendo conto che non era Geodesia che mi mancava, ma TEORIA DEGLI ERRORI! Capito? Teoria degli errori! E io sono andato avanti 10 giorni a dannarmi per ricordarmi qualcosa che avevo già fatto. Aaaaaaargh! Ho voglia di urlare e sotterrarmi contemporaneamente. Ma basta. Signore perché? Facciamola finita una volta per tutte! Fulminami e finiamola qui! Non ne posso più.

Fine.
"sabato vado a sciar... Ma porc..."

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