martedì 22 gennaio 2008

Giannabest: recensione


Partendo dal presupposto che i "the Best" sono dischi che di solito non hanno molto senso se non quello di rimpinguare il portafoglio di chi lo produce senza far nemmeno la fatica di dover scrivere qualcosa di nuovo e ricordandoci che per questo quindi le compilations di brani già noti sono il peggior regalo che si possa fare a un appassionato di quell'artista, devo dire che sto ascoltando volentieri Giannabest, che include 26 grandi successi di Gianna Nannini, 3 inediti e una traccia fantasma (alla fine del primo disco). Devo dire che sono tutte canzoni emozionali e alcune, attraverso un nuovo arrangiamento, sono diventate dei veri piccoli capolavori come, ad esempio, "Meravigliosa creatura" riarrangiata grazie agli archi di Wil Malone.
Voto critico -> 7: si tratta sempre comunque di canzoni per lo più conosciute.
Voto simpatia -> 8: per quanto già conosciute, le canzoni non perdono la loro intensità e la voce roca della Nannini resta molto interessante nel panorama musicale italiano.
Voto extra -> 10: perchè la quarta canzone del primo cd ha un titolo che è il mio motto: Pazienza! ;-)
Voto totale -> 8,5

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