mercoledì 2 gennaio 2008

Quelle costose parabole

Torniamo a parlare di Birmania.
Proprio quando stavamo per dimenticarcene tutti, ecco che Paris Hilton, in un unico momento di lucidità, ha deciso di usare la sua popolarità per una raccolta fondi destinata a questo popolo.
Una notizia meno bella ci giunge invece proprio dal Myanmar (nome scelto dai militari nell'89); la giunta militare ha deciso di aumentare il canone per la parabola dagli attuali 5 dollari agli 800 richiesti dal primo gennaio di quest'anno. Per fare un paragone, sappiate che il Pil procapite in questa nazione è di poco superiore ai 1600 $! Ovviamente sono state previste pene severissime per chi non rispettasse questo balzello alla libertà. La mossa tende decisamente a limitare ulteriormente la possibilità di avere notizie provenienti da canali diversi da quelli governativi e riuscire così a dominare ancor meglio la popolazione. Non abbassiamo la guardia; le dittature sono sempre dietro l'angolo.
Concludo con una nota molto negativa per il Corriere e la Repubblica che, nei loro siti internet, non fanno, in questo momento, alcun cenno a un fatto così grave, mentre preferiscono dar spazio a notizie probabilmente per loro più interessanti come l'oroscopo o la "lite" fra Egitto e Israele scoppiata a causa della danza de ventre o ancora il calendario degli agricoltori o il conto in banca di JonnyDeph... Viva l'informazione libera...

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