sabato 8 marzo 2008

Jumper


Vi avevo promesso la recensione di "Jumper".
Dunque: un ragazzo sfigato, la cui madre se ne è andata di casa quando lui aveva 5 anni scopre per caso di poter "saltare" (in realtà si tratta di semplicissimo teletrasporto e non di un più impegnativo gesto atletico) da un posto all'altro del pianeta giusto quando sta per annegare nelle gelide acque del fiume che scorre davanti alla scuola. E dove andrà mai a teletrasportarsi? Ma ovvio: all'interno della biblioteca! Da quel momento in poi i salti si fanno un po più interessanti e comprendono fra gli altri una visitina a Londra, NY e Roma. Il ragazzo cresce mantenendosi coi soldi che preleva indisturbato dai cavo delle banche per circa otto anni, quando i "paladini", una di setta il cui unico obiettivo è quello di uccidere tutti i "Jumpers" e chi è a loro legato, cercano (finalmente) di far fuori anche lui. E' questo il momento in cui il nostro protagonista decide di tornare nel suo paesello natale mettendo così in pericolo la vita di parenti, amici e della fiamma delle superiori per cui gli batte ancora il cuore (sì, è proprio uno sfigato...). Vabbè il finale non ve lo svelo, anche se non credo sia difficile al punto che non ci arriviate da soli...

Voto -> 7: va bene se volete passare una serata senza troppi pensieri e, in questo periodo, mi sembra già tanto.

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