giovedì 1 maggio 2008

La scomparsa dei fatti


Prometto: prossimamente cercherò di non toccare più l'argomento, o di farlo solo in maniera marginale.
Sono passate le elezioni e, come per magia, tuuuuuutti i problemi sono scomparsi come una gigantesca bolla di sapone esplosa appoggiandosi al suolo.
A Napoli i cassonetti profumano di lillà, i clandestini-delinquenti sono tutti scappati e le donne non vengono più stuprate. Sono improvvisamente cessati anche i morti sul lavoro, infatti ne parlano solo al concerto del primo maggio, ma solo perché quelli lì sono gli ultimo comunisti mangiabambini rimasti in Italia. Da sistemare manca solo Alitalia, ma sono sicuro che entro pochi giorni sarà tutto risolto! E visto che la primavera è arrivata, gli uccellini fanno cip cip e siamo improvvisamente tutti più ricchi i nostri amministratori possono iniziare ad occuparsi di altro come la demolizione di quella "pompa di benzina"* sul lungotevere romano...
Forse qualcuno dovrebbe dare almeno una lezioncina di architettura ad Alemanno (anche se basterebbe una lezione di buon senso). Viva l'Italia...

*la definizione "pompa di benzina" riferita alla teca dell'Ara Pacis, progettatta da uno dei massimi esponenti dell'architettura contemporanea (Richard Meier) è stata usata da Alemanno stesso già durante la campagna elettorale per le comunali del 2006

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