sabato 30 agosto 2008

La tv che poteva essere

Da poco sono finite le olimpiadi e, messaggi più o meno etico-politici che sono mancati, possiamo dire che è stato bello potersi appassionare a sport che per i prossimi quattro anni resteranno all'ombra dell'onnipresente calcio.
E proprio l'assenza del calcio poteva essere la vera novità del palinsesto televisivo di quest'anno. Immaginatevi come potrebbe essere stato: finalmente le trasmissioni sportive sarebbero state costrette a dedicare la maggior parte del loro tempo a parlar di sport diversi e al calcio sarebbero rimasti, per diritto di cronaca, giusto i risultati. Si sarebbe sentito parlare di scherma, di pallavolo, di nuoto sincronizzato, di atletica... Probabilmente sarebbe iniziata una nuova era dove finalmente le piste di atletica sottoutilizzate e presenti in un numero consistente di stadi, avrebbero ripreso a vivere in manifestazioni dove il clima è sicuramente più disteso. Anche la Rai ci avrebbe guadagnato potendo risparmiare i soldi per avere l'esclusiva dei goal. A voler esagerare ci si poteva ritrovare in una situazione in cui calciatori e veline non erano più i massini punti di riferimento per ragazzini e ragazzine svampite (tolto il potere mediatico della televisione in chiaro cosa sarebbe restato?). E invece no. Anche quest'anno la domenica sarà dominio incontrastato del calcio. Come lo sarà il lunedì sera per gli approfondimenti, il giovedì per la champion, il sabato per l'anticipo, ecc...

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