martedì 27 gennaio 2009

il lunghissimo "oggi"

Oggi.
I primi dubbi arrivano subito: studiare per l'esame o andare in comune per quel famoso progetto che dovevi finire circa ieri?
La domanda non è semplice, finchè ci penso intanto faccio colazione e inizio a studiare... Dunque, gli orari di ricevimento sono dalle 9 alle 13 più o meno per tutti gli uffici e se non vado oggi mi tocca giovedì. Decido di studiare fino alle 10.30 circa e poi andare a fare "un po' di pratiche". Tanto un'oretta dovrebbe bastarmi e poi torno sui libri.
Arrivo dopo un'inaspettato traffico in zona stazione, trovo parcheggio, entro.
Primo piano ufficio... bho, non mi ricordo neanche come si chiama, chiedo una cartellina per una dia (dichiarazione di inizio lavori), mi chiedono se la voglio normale o speciale. Speciale e che è speciale? Mi danno quella normale, chiedo a chi mi devo rivolgere per avere una fotocopia del piano regolatore (sono alle primissime armi, non so dove sono tutti gli uffici...), mi mandano al settore urbanistica ma lì mi dicono che devo aspettare fine mese perchè il piano è in fase di aggiornamento, scopro che in realtà ero all'ufficio sbagliato, risalgo le scale vado all'ufficio informazioni per i professionisti (o qualcosa del genere), cerco, trovo quel che mi serve.
Mi avventuro alla ricerca di un parere riguardante l'apertura di un passo carraio che si troverebbe giusto giusto su un incrocio (giusto per semplificare le cose). Trovo solo facce perplesse che mi dicono di rivolgermi al settore infrastrutture (piano sopra) e al settore viabilità (due piani più su). Vado al settore infrastrutture, aspetto. Aspetto ancora, aspetto un altro po'. Scopro che chi dovrebbe essere lì in ricevimento è fuori per motivi tecnici, mi assiste un'anima pia che, quando pongo la mia domandina, mi guarda perplesso. Ormai attorno a me ho solo occhi perplessi che mi rimpallano da un ufficio all'altro, alla fine arrivo all'ufficio viabilità. Qui, alla solita domanda sul solito passo carraio, non mi guardano perplessi, qui sono quasi certi dell'impossibilità di derogare al codice della strada. In sostanza per loro non si può, e se non si può per loro, non si può neanche per gli altri uffici che ho visitato. Mi consigliano di chiedere comunque un parere preventivo all'ufficio viabilità e infrastrutture (ovviamente non è detto che questo sia positivo, anzi...) e poi, in caso, presentare la Dia. Mentre dicono questo vedo sempre di più sfumare la possibilità di mettere da parte qualche soldo per il mio prossimo portatile visto che il mio è di nuovo (si, di nuovo) in assistenza per quel cavolo di schermo (si, ancora per lo schermo) che il centro assistenza della Toshiba contuinua a farmi cambiare senza riconoscere la perseveranza e la ciclica puntualità con cui continua a ripresentarsi il problema dei pixel bruciati.
Neanche il tempo di pensarlo che proprio dalla Toshiba arriva un sms criptico riguardo la riparazione del suddetto.
Torno a casa. L'oretta scarsa che dovevo star fuori si è trasformata in mezza mattinata (e forse mi è ancora andata bene).
Il pomeriggio no resta che mettersi a studiare e, "sorpresa", non ho nessuna voglia. Non mi entra in mente una frase, non ricordo un solo numero.
Quindi, ricapitolando, domani devo contattare il centro assistenza computer (minimo mezz'ora), fare il progetto (se non tutto, almeno la parte riguardante il parere preventivo) con allegata relazione tecnica, studiare, andare a aricevimento da una prof, lavorare in palestra, chiamare il datore di lavoro, prendere un caffè con Tania (yuhuu, almeno un momento piacevole), varie ed eventuali...
Domani l'esame salta...

Nessun commento: