giovedì 28 maggio 2009

Cambridge - Padova: confronto poco sostenibile


Sottotitolo: quando si dice la sfiga...

Cambridge- La giornata non inizia nel migliore del modo: come nel migliore dei luoghi comuni inglesi piove e tira vento.
Dopo una breve passeggiata raggiungiamo la bibblioteca centrale di uno dei college più famosi al mondo. L'edificio si presenta come una struttura moderna, con una grande vetrata curva che ricopre l'intera facciata a nord. Ovviamente l'opera è di sir Norman Foster: uno delle archistar più famose al mondo. L'interno si presenta pulito, silenzioso, ottimamente climatizzato. Ci sono molti computer, c'è il WiFi. Dalla vetrata è possibile ammirare un'altra bibblioteca progettata da James Stirling nel '68. La giornata si apre e così diventa sicuramente più agevole finire la nostra visita nella King's chapel: massima espressione del gotico inglese.

Padova- Domani c'è la consegna del progetto. Io sono in aula per completare il mio disegno rigorosamente fatto a mano, perché non c'è verso che si possa usare tutti un computer. Siamo all'ultimo piano nella sede di ingegneria meccanica e fortunatamente fuori è nuvolo, altrimenti finiremmo lessati. Improvvisamente il tempo peggiora e inizia una banale pioggia primaverile. Tempo due minuti è mi ritrovo la pioggia sopra il banco e il progetto irrimediabilemente rovinato.
Ora, a fronte delle non proprio esige tasse universitarie che pago insieme alle migliaia di altri studenti, non chiedo che scenda Vitruvio dal cielo per progettare le aule dove studiamo, ma che almeno venga eseguita la manutenzione ordinaria!

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