mercoledì 17 giugno 2009

Fra dieci anni


Una casa, un mutuo, lo studio al piano terra sul retro. Due figli, un cane e un pezzo di giardino dove piantare anche un piccolo orto con tutte quelle verdure che non mangio.
Oppure in Argentina a progettare e costruire case con un'urbanistica umana in mezzo alle baraccopoli.
Oppure una piccola trattoria con un pergolato che guarda i colli dove preparo pochi piatti tipici in un'atmosfera familiare e il solito orto dove coltivare tutto ciò che mi serve.
O forse un appartamento di un centinaio di metri quadri con riscaldamento autonomo, un lavoro da impiegato. O forse un posto in consiglio comunale, un bilocale in centro e la possibilità di occuparmi della collettività. Proprio non so cosa mi riserverà il futuro. Ogni tanto ci penso, ma faccio fatica a vedere al di là del mio naso, non riesco a vedermi in un futuro, per quanto prossimo possa essere. Fino ad ora la vita "mi è capitata", le scelte che ho preso non si sono rivelate sempre giuste (anzi) e la strada che ho intrapreso non è oscura. Chissà se un giorno potrò fermarmi a guardare indietro ed essere soddisfatto di ciò che sono stato, di quel che ho fatto, di come ho vissuto. Chissà se potrò dirmi "quella volta c'ho azzeccato!"

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