lunedì 23 novembre 2009

Da dimenticare

Oggi ho battuto un nuovo record: dentro l'enciclopedia, alla voce Lunedì nero, trovate una mia foto! Oggi è stato proprio un pessimo inizio di settimana con una sequenza di eventi negativi con pochi precedenti.
Diciamo che il lunedì inizia alla mezzanotte di domenica. Quindi il mio lunedì è iniziato con me che lavoravo al computer a una variazione di un progetto di cui non tornava niente. A l'una e mezza mi sono arreso concedendo al laptop qualche ora di riposo. Giusto qualche ora, perché stamattina la sveglia ha suonato e ho ripreso da dove mi ero fermato (ovvero dalla resa). Passano poche ore e devo abbandonare il mio impegno per andare a lezione (dove tra l'altro non ho capito niente per via del sonno). Di solito il lunedì e il martedì, per via degli orari, del traffico, della congiunzione astrale e altre amenità simili mi muovo in autobus conscio che non avrei trovato parcheggio nel raggio di alcuni chilometri dalla mia destinazione, ma oggi, finita lezione dovevo trasferirmi fuori città di corsa, per cui non potevo affidarmi al trasporto pubblico. Ovviamente non ho trovato parcheggio e ho incastrato la pandina in un pezzetto di strada dove sicuramente non dava fastidio a nessuno (altrimenti non l'avrei certo abbandonata là). Ciò nonostante proprio oggi, benché sembrava che dovesse piovere da un momento all'altro, i vigili devono aver sentito prurito alle chiappe e devono aver deciso che non doveva essere una cattiva idea sgranchire le gambe con l'ovvio risultato che al mio ritorno, sotto il tergicristallo, ho trovato un simpatico foglietto giallo.
Evitando di far squarciare il cielo ho ripreso la mia corsa verso la destinazione successiva dove, una volta arrivato, ho potuto constatare che le prese in giro per oggi erano ben lungi dal finire: tutto ciò che dovevo fare a 30Km da casa, potevo farlo comodamente a 200m dalla suddetta. Non è abbastanza? Allora mettiamoci il frettoloso ritorno al lavoro al computer ritardato per un falso incidente in tangenziale che mi ha tenuto fermo una mezz'ora e il fatto che all'appuntamento di lavoro successivo sono arrivato con altrettanto ritardo perché mi hanno chiuso una strada e che la cena di stasera mi ha fatto veramente schifo (ragazzi: evitate le piadine con lenticchie, mozzarella e pesto alla genovese) e che adesso sono di nuovo qui a smanettare su questi cavolo di disegni. E poi c'è un papiro di laurea da completare e la gente intorno a me sembra completamente rimbambita e non ha nessuno con cui sfogarmi in maniera fisica (ho voglia di spaccare la testa a qualcuno!!!).
Non mi resta che pregare che domani riesca a recuperare un po' di equilibrio mentale altrimenti sarà bene che qualsiasi genere di essere vivente mi stia a distanza di sicurezza. Sono davvero al limite!!!!!!

Nessun commento: