lunedì 20 settembre 2010

Niente Paura

Probabilmente ieri abbiamo avuto l'ultima giornata che, temperatura a parte, poteva ricordare un ultimo scampolo d'estate. Quindi la giornata ha preso sfaccettature diverse: prima lo studio, poi fuori a farsi accarezzare dal sole, cena al galloway e cinema a vedere "Niente paura" docufilm che, sfruttando lo spunto delle canzoni di Ligabue, racconta gli ultimi quarant'anni della storia italiana. Ci sono le brigate rosse, c'è la costituzione italiana, c'è Eluana e ci sono Falcone e Borsellino, ci sono il G8 di Genova e la bomba alla stazione di Bologna. Il tutto raccontato da gente che in fondo ha ancora la negli occhi speranza che le cose possano ancora migliorare. A tratti mi ha pure commosso.

domenica 19 settembre 2010

Azzurro bis

La facciata ottocentesca della cattedrale di Lione sembra riprendere, con la ricchezza quasi eccessiva e ridondante di particolari, i batuffoli di nuvola che punteggiano l'azzurro cielo.

Il piacere di leggere

Non ho mai letto molto. I libri dell'università hanno sempre composto la parte preponderante delle mie letture e di continuare a impegnare vista e cervello nel medesimo modo anche per sollazzo personale mi pareva effettivamente eccessivo. Ma ora si prova a cambiar musica, perché in fondo, un buon libro non sarà mai la stessa cosa di un film o un cd musicale, quindi non è giusto discriminare a prescindere ciò che mi può far solo che bene.
Diciamo pure che ho iniziato con una lettura sicuramente leggerina: "Col cavolo" di Luciana Litizzetto.
E' stato bello riscoprire che leggere può essere un piacere oltre che un pesante impegno. Vi chiedo di consigliarmi altri libri non troppo impegnativi, in modo da non ripiombare in letture quali "l'immagine della città" di Kevin Lynch che, per carità, è interessantissimo, ma da sdraiati non si riesce ad andare oltre le due righe prima di addormentarsi!

Scopriamo le carte

Caro Diario,
   Periodo altalenante questo. Le difficoltà si presentano ogni tre per due lasciandoti il più delle volte con l'amaro in bocca. Poi capita che ti viene rivolto un sorriso e senti che c'è ancora qualcuno che ti vuole bene e improvvisamente quelle nere nuvole che si erano addensate sopra ogni tua preoccupazione si diradano lasciando spazio a fragili ispirazioni.