domenica 19 settembre 2010

Il piacere di leggere

Non ho mai letto molto. I libri dell'università hanno sempre composto la parte preponderante delle mie letture e di continuare a impegnare vista e cervello nel medesimo modo anche per sollazzo personale mi pareva effettivamente eccessivo. Ma ora si prova a cambiar musica, perché in fondo, un buon libro non sarà mai la stessa cosa di un film o un cd musicale, quindi non è giusto discriminare a prescindere ciò che mi può far solo che bene.
Diciamo pure che ho iniziato con una lettura sicuramente leggerina: "Col cavolo" di Luciana Litizzetto.
E' stato bello riscoprire che leggere può essere un piacere oltre che un pesante impegno. Vi chiedo di consigliarmi altri libri non troppo impegnativi, in modo da non ripiombare in letture quali "l'immagine della città" di Kevin Lynch che, per carità, è interessantissimo, ma da sdraiati non si riesce ad andare oltre le due righe prima di addormentarsi!

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