lunedì 17 dicembre 2012

musica del giorno

Un risveglio diverso

Strano, oggi non ho sentito rumori di aspirapolvere o radio urlanti di temi economici. Mi alzo un po' più rilassato. Mi dirigo verso la cucina, non ho voglia di far colazione, prendo giusto un succo di frutta.
Mamma: cosa hai da fare oggi?
Io: Quello che faccio tutti i giorni: tentare di conquistare il mondo!
M: ...
Io: :-)
M: ...
e con leggerezza inizio la giornata.
Goodmorning world!

lunedì 26 novembre 2012

manca un mese

Perdonatemi se torno a parlare in questo blog, dopo tutti questi mesi di assenza, di Natale, ma è un argomento che mi sta a cuore e mi rasserena un po'. Comunque, a un mese dalla festività, Claudio Baglioni ha rilasciato in suo "nuovo" singolo. Niente di innovativo che faccia gridare al miracolo, solo la classica riedizione di canzone famosa ben armonizzata che riporta tutte le sfumature della neve e del fuoco che arde nel camino.

venerdì 16 novembre 2012

Imprenditori dei miei co...

Avvertenze: questo post è uno sfogo e potrebbe avere una sintassi confusa.


Periodo di colloqui di lavoro.
Tralasciamo per un attimo il fatto che di cento curriculum che uno invia-spedisce-consegna a mano, mediamente si riesce a ricevere risposta a circa due e che, ora come ora, c'è poco da essere "choosy" (disgusto profondo per quelle persone che usano una banale e inutile parola inglese quando la ricchezza della lingua italiana permette sfumature e definizioni più precise e comprensibili, soprattutto se rappresenti lo stato italiano) perché l'importante è "trovare da sopravvivere".
Ora quello che proprio non sopporto è che, una volta che arrivi al colloquio, la persona che ti siede davanti, prima di tutto deve venderti (no persone, no lavoratori, no cittadini: sempre e soltanto clienti) il loro "esclusivo" sistema di lavoro come se fosse infallibile, il migliore, come se tutto il resto del mondo non funzionasse a dovere perché non ha capito quello che hanno capito loro, passando i primi venti minuti (senza neanche chiederti come ti chiami) a dire che loro sono come una grande famiglia dove ci sono infinite (ma forse intendeva infinitesimali) possibilità di crescita e dove il duro impegno e la formazione (prima o poi scriverò qualcosa su questa fantomatica formazione fatta di citazioni prese a caso dal libro di Steve Jobs) porta a sicuri risultati economici. Poi ti fanno credere che fuori dalla porta ci siano schiere di persone che non vedono l'ora di poter prendere quel posto (cosa che forse è vera solo perché non hanno ancora capito di che si tratta) e che tu dovresti essere grato al titolare per questa opportunità che potrebbero darti.
Il punto è che non sempre quando ti offrono una tazza ripiena di una sostanza marrone e fumante si tratta di cioccolata. Alle volte bisogna anche declinare gentilmente l'invito (va bene dire anche che si è allergici) per evitare di ritrovarsi a mangiare merda e dover pure ringraziare per la generosa offerta.
Tutto questo per dire ai miei cari "impreditori" da strapazzo che se vogliono fare impresa devono saper anche affrontare una cosuccia da poco che si chiama RISCHIO D'IMPRESA e non pensare di scaricare i loro problemi costringendo i loro DIPENDENTI ad aprire una partita iva e pagandolo a provvigioni (meglio cottimo). Il titolo di libero professionista non l'ha richiesto nessuno di loro. Vi assicuro che non c'è interesse in ciò. Soprattutto se ciò non corrisponde a una reale maggior libertà d'azione e indipendenza nel fare il lavoro proposto o a poter arrivare e andarsene dall'ufficio quando meglio si crede.
Cari pseudoimprenditori dei miei coglioni, siete patetici e vi auguro che presto qualcuno (forse io) vi smascheri una volta per tutte lasciandovi solo montagne fumanti di quello sterco che per anni avete proposto a chi vi si avvicinava.

giovedì 15 novembre 2012

Voglia


Ho voglia di tornare a scrivere. Ho voglia di tornare a vivere e lasciare tristi pensieri a un passato che vorrei allontanare velocemente.

Ho voglia di ritrovare questo spazio, lo so: non è la prima volta, per ritrovare un pezzettino di me.
Intanto incrociate le dita per me perché domani si va a scoprire un nuovo lavoro.
credo sia la mia prima foto sul blog...

domenica 4 marzo 2012

Pensieri sparsi della serata

Ed eccomi qua, alla ricerca di uno spazio per tenere memoria di alcuni pensieri finatamente profondi che mi sono ritornati in mente stasera per l'ennesima volta.
Il primo è che la coppia dovrebbe essere quel luogo dove si amplificano le qualità migliori di ognuno e non il luogo dove c'è l'annullamento totale della personalità di uno o di entrambi. Purtroppo mi capita troppo spesso di vedere il secondo caso.
Il secondo è che la beneficenza la faccio in parrocchia o nel tempo libero metre quelle 12 ore che passo al lavoro vorrei che chi mi incontra le considerasse come tali e non cercasse tutti i modi possibili per avere da me tutti i benefici possibili sempre e solo a mie spese.
Il terzo, e forse è il più brutto, è che probabilmente ho bisogno di rivalutare il peso di certe amicizie. Forse è il caso che cambi un po' giro di persone che frequento. Non so dire se è perché sto cambiando io, ma sempre più spesso ho l'impressione di non essere capito da chi ormai dovrebbe conoscermi meglio di me. Certo non è bello pensare che, visto il poco tempo libero che mi lascia il mio attuale lavoro, non sia il caso di sprecarlo con persone con cui ho condiviso gli ultimi anni.
Il quarto è che ho la certezza che, pur essendo questo uno spazio visibile a tutti, nessuna delle persone sopra citate leggerà mai queste righe...