domenica 17 marzo 2013

volare via

Oggi, per l'ennesima volta, ho avuto modo di pensare a come sarebbe se me ne andassi via. Il dove non ha importanza, l'importante è che sia un posto che non abbia legami col mio "ora" e che sia un posto che possa chiamar casa. E' ovvio che quando vedi un posto perché magari vai a fare un week end, non hai una visione sufficientemente completa e quel che vedi sembra sempre bello e migliore della tua attuale vita, ma, in fondo, non credo ci sia nulla di sbagliato a volerlo pensare per poter provare a gettarsi in un'avventura che ti permetta di... Crescere.
Mi sono interrogato se il mio non fosse un voler scappare da qualcosa o da qualcuno, e la risposta è stata negativa. Non scappo da niente, tantomeno da me stesso. Tuttalpiù sarebbe un andare a cercarmi. Sì, perché sempre più spesso, ho l'impressione che io non sia qui e che finché non troverò la possibilità di mettermi in gioco, non saprò neanche dove o chi sono realmente. E questo mi sembra positivo e mi spinge a sognare lidi relativamente lontani.


Chissà se riuscirò, col mio inglese stentatissimo. a prendere questa decisione a breve...

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